Trento è campione d'Italia
Itas Diatec Trentino – Copra Nordmeccanica Piacenza 3-0
(29-27; 25-16; 25-19)
La meta era vicina, il tricolore non poteva più sfuggire. Oggi è stata la sua sera. E sugli spalti del Palatrento la bandiera italiana fa la sua comparsa. Alla faccia della scaramanzia. Lo spicchio biancorosso dei tifosi piacentini, invece, incita soltanto, ha imparato la scaramanzia dai propri beniamini.
L’avvio sembra sorridere alla Copra Nordmeccanica Piacenza che sfruttando anche un po’ di tensione dell’Itas Diatec Trentino si porta in un lampo in vantaggio 5-1 e poi 16-14. Trento tira fuori i muscoli e dalla linea dei nove metri inizia a far male con Nikolov e Kaziyski.
Le due squadre si marcano strette e decidono questo primo set affidandosi al servizio. L’Itas fa qualcosa di più anche a muro, ma Piacenza non si lascia staccare. Il finale è ancora una prova di nervi per le due formazioni. Piacenza conquista quattro palle set, ma Trento capovolge la situazione e con un muro di Jeroncic chiude alla prima occasione.
E' la svolta della partita. Piacenza non trova più la forza di reagire e questo colpo aleggia come un ko. Completamente diverso, infatti, il secondo parziale, equilibrato solo fino al 6-6 poi l’Itas mette la freccia e fugge via. In casa piacentina la ricezione cala drasticamente e Marco Meoni non riesce a liberare l’attacco dei suoi dal muro avversario, sempre piazzato al posto giusto nel momento giusto.
Trento non lascia più spazio a Piacenza, commette solo 3 errori ed il suo gioco si dimostra a tratti imperioso. Angelo Lorenzetti prova la solita girandola di cambi, ma l’Itas non si lascia sorprendere e chiude 25-16 il parziale. Il palazzetto esplode, sente prima dei giocatori in campo che la festa è vicina. La scorta dell’energie della Copra Nordmeccanica Piacenza ad ogni scambio diminuisce, tutti i giocatori emiliani hanno speso moltissimo in questi play off e non solo dal punto di vista fisico.
Sono, però, splendidi co-protagonisti della favola di Trento, talmente bravi che chiamarli avversari è riduttivo. Trento riprende la sua corsa verso il primo tricolore. Tutta la formazione gioca secondo il piano ordito da Radostin Stoytchev che al primo anno su una panchina italiana ha infuso una solidità incredibile alla propria squadra, che si fregia del titolo di Campione d’Italia dopo otto anni in Serie A1 TIM.
I sogni di Trento cominciano adesso. Un attimo dopo il mani out di Matey Kaziyski, MVP delle finali.
MVP delle finali: Matey Kaziyski (Itas Diatec Trentino)
Il tabellino
Itas Diatec Trentino: Kaziyski 21, Segnalini (L), Birarelli 7, Jeroncic 4, Della Lunga, Grbic 2, Nikolov 16, Mlyakov, Winiarski 8, Bari (L), Piscopo. Non entrati Bednaruk, Stoyanov. All. Stoytchev
Copra Nordmeccanica Piacenza: Rodriguez 1, Granvorka 4, Cozzi 1, Meoni 1, Boninfante, Santos Dutra (L), Zlatanov 15, Simeonov 7, Bravo 6, Gromadowski, Bovolenta 4, Bjelica 5. All. Lorenzetti
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